Tu non sei la tua età e nemmeno la taglia di vestiti che porti. Tu non sei un peso, il colore dei tuoi capelli o il tuo nome.
Sei tutti i libri che hai letto e tutte le parole che dici.
Sei la tua voce rauca al mattino e i sorrisi che tenti di nascondere.
Sei la dolcezza della tua risata e tutte le lacrime che hai pianto.
Sei le canzoni che canti a squarciagola quando sai di essere sola.
Sei i posti che hai visitato e quelli che chiami casa.
Sei le cose in cui credi e le persone che ami.
Sei le foto nella tua camera e il futuro che sogni tanto.
Sei fatta di così tanta bellezza ma sembra che tu lo dimentichi quando credi di essere fatta di tutto ciò che in realtà non sei.
"Ho capito che sbagliavo. Sbagliavo a portargli rancore, a cercare di odiarlo, a stare così male per quella che, avrei dovuto capirlo fin dall’inizio, era una battaglia persa. Perché lui è fatto così. Sbagliato dalla testa ai piedi. Perso. Irrecuperabile. E io sbagliavo a volerlo salvare, perché lui non è la mia battaglia. Ho cercato di tirargli fuori parole che non dirà mai. Non mi dirà mai “mi manchi”, “ti voglio bene”, “non mi dimenticherò mai di te”, ma io so che è così. E ogni volta che ci rivedremo, per me, sarà come se non ci fossimo mai lasciati. Riconoscerò ogni suo sguardo, ogni sua espressione. Perché oramai ho imparato a conoscerlo. È lui, forse, a non conoscere più me.”
— (via precipitatadaunasteroide)
"Stava piangendo come a volte piangono le donne, senza singhiozzi, senza conflitto, come se avessero deciso di accogliere la tristezza senza lottare.”
— D. Galdino (via sonoquellachesono)
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